BUD-10 definisce lo schema URI blossom:, un riferimento portabile a un blob che può includere hint sul server, hint sull’autore e dimensione attesa insieme all’hash del file.

Formato URI

blossom:<sha256>.<ext>?xs=<server>&as=<pubkey>&sz=<bytes>

La specifica richiede un hash SHA-256 minuscolo di 64 caratteri e un’estensione di file. Se l’estensione è sconosciuta, i client dovrebbero ripiegare su .bin.

Come funziona la risoluzione

I client dovrebbero risolvere un URI blossom: per fasi:

  1. Provare eventuali hint server xs nell’ordine in cui compaiono
  2. Se sono presenti pubkey autore as, recuperare l’elenco server BUD-03 di ciascun autore e provare quei server
  3. Ripiegare su server noti o cache locale se necessario

Questo ordine è utile perché permette a un mittente di allegare hint immediati per un recupero rapido, lasciando comunque ai destinatari un percorso di recupero se quegli hint diventano obsoleti.

Perché conta

Gli URI blossom: funzionano più come magnet link che come normali URL media. Descrivono quale blob recuperare e includono indizi su dove trovarlo, invece di presumere che un host resterà disponibile per sempre.

Il campo facoltativo sz aggiunge un controllo concreto di integrità oltre all’hash. I client possono verificare la dimensione attesa prima o dopo il download, cosa che aiuta a rilevare trasferimenti incompleti e migliora la UX per i media di grandi dimensioni.


Fonti primarie:

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